JONATHAN SMITH

Arcuentu,un luogo mistico.


Narra la legenda che il monte dalla cima a forma di arco altro non sia che la testa di grande guerriero proveniente dall'Africa e che lassù giace. Alle sue pendici sorgeva un enorme castello con le mura alte e possenti, e che nei suoi boschi abitava un piccolo eremita con una folta barba bianca da dove gli uccelletti prendevano il cibo.

Di quel guerriero, il monte, ne porta il nome: Erculentum, il monte di Ercole Libico, di quel castello, dedicato a San Michele Arcangelo, oggi non rimane che qualche traccia di un glorioso passato. Alle sue pendici possenti muri di lava solidificata rimangono a perenne ricordo di epoche geologiche lontane, e di quel piccolo eremita dalla lunga barba bianca, un frate cappuccino di nome Lorenzo Pinna da Sardara, rimane  il ricordo vivo in quanti  lo  andavano a trovare durante i suoi ritiri di preghiera, in questa parte di Sardegna spartiacque tra il campidano e il mare, luogo mistico e affasciante,  dove soffia impetuoso il vento e dimora  il cervo sardo, animale agile ed elegante, simbolo della rinascita dell'anima che anela al suo Dio.